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Amministrazione Trasparente

In relazione al D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 (“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”), emanato successivamente alle disposizioni normative previste dalla Legge n. 69 del 18 giugno 2009 e dal D.lgs. n. 150 del 27 ottobre 2009, e in attuazione della Legge 6 novembre 2012, n.190 (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”), come modificata dal D.L. n. 90/2014 e dalla L. n. 69/2015 e a seguito, altresì, della determinazione ANAC n. 8 del 17.6.2015, la CRUI ha provveduto ad organizzare la sezione “Amministrazione Trasparente” secondo le indicazioni fornite dalla Delibera CiVIT n. 50/2013 “Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016”. I dati sono pubblicati nel rispetto delle indicazioni contenute nel D. lgs n.33/2013. Con Lettera del Presidente della CRUI prot. n° 18/52 del 23/9/2015 è nominato Responsabile della prevenzione della corruzione e Responsabile per la Trasparenza il prof. Vittorio Capuzza, responsabile del settore legale della CRUI.

Allo scopo di assicurare la massima trasparenza dell’attività amministrativa e di favorire la partecipazione dei cittadini, si è attivato il seguente indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., quale canale di comunicazione.

Per aggiornare i contenuti presenti in questa sezione gli interessati e aventi titolo devono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I commenti o i suggerimenti possono contribuire a migliorare la qualità dei servizi offerti, in linea con i principi di qualità e trasparenza dell’azione amministrativa. Per proposte, commenti, suggerimenti finalizzate al miglioramento della sezione “Amministrazione Trasparente” si può scrivere all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Documenti:
Lettera di nomina - Responsabile della prevenzione della corruzione e Responsabile della trasparenza


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Anno 2009

17 dicembre 2009
Mozione sulla Finanziaria

17 dicembre 2009
Mozione del Coordinamento Nazionale dei Rettori delle Università non Statali italiane e fatta propria all’unanimità dall’Assemblea Generale della CRUI

26 novembre 2009
Mozione sulla nota ministeriale 160

26 novembre 2009
Mozione su FFO

4 novembre 2009
Mozione su DDL Gelmini in materia di organizzazione e qualità del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo studio

4 novembre 2009
Mozione su DDL Gelmini sulle Risorse

24 settembre 2009
Mozione CRUI FFO 2010-2011

settembre 2009
L'Università italiana nella sfida competitiva del Paese

25 giugno 2009
Mozione sul DDL Università

19 febbraio 2009
Considerazioni e proposte per la revisione della Governance delle Università

19 febbraio 2009
Documento sui Criteri per la revisione del Dottorato di Ricerca

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Resoconto del 23 settembre

Dopo l’approvazione all’unanimità del verbale della seduta precedente, il Presidente passa alle comunicazioni, riferendo che al termine dell’Assemblea ordinaria si terrà la seduta straordinaria dedicata all’elezione del nuovo Presidente della CRUI.
Parere su schemi di budget economico e budget degli investimenti - Dopo ampia ed approfondita discussione l’Assemblea approva il seguente parere da trasmettere al MIUR:
“L’Assemblea della CRUI, nella seduta del 23 settembre 2015, dopo avere esaminato il testo della proposta di decreto interministeriale relativo agli schemi di budget economico e degli investimenti, trasmesso dal Direttore generale dott. Daniele Livon, esprime il proprio parere positivo. L’Assemblea esprime altresì il proprio parere positivo sulla proposta di contenuti minimi della Nota illustrativa che farà parte del Manuale tecnico operativo di cui all’articolo 8 del D.I. del 14 gennaio 2014, n. 19.

L’Assemblea, fermo restando il parere di cui sopra, ritiene comunque utile sottoporre delle osservazioni pervenute da alcuni Atenei.
1)L’adozione del medesimo schema a preventivo e consuntivo potrebbe risultare una forzatura. Si pensi alle voci relative agli ammortamenti (il cui inserimento, dal punto di vista autorizzatorio, non risulta opportuno dal momento che gli ammortamenti non richiedono di essere autorizzati), ma anche alla variazione delle rimanenze, che si può misurare solo a consuntivo; all’incremento delle immobilizzazioni per lavori interni, in quanto il costo deve essere inserito nel budget degli investimenti; agli accantonamenti, in quanto relativi a operazioni di rettifica a consuntivo; alla suddivisione tra imposte correnti, anticipate o differite; agli accantonamenti, a causa della forte discrasia che può esistere tra preventivo e consuntivo per alcune voci rilevanti, sia tra i ricavi sia tra i costi. Analoghe perplessità suscitano le voci relative alle rettifiche di valore di attività finanziarie e ai proventi e agli oneri straordinari.

2) Con riferimento alle riserve, quelle derivanti dalla contabilità finanziaria andrebbero trattate allo stesso modo di quelle derivanti dalla contabilità economico-patrimoniale e, quindi, in fase di approvazione del budget dovrebbero poter essere utilizzate per la copertura di eventuali disavanzi. Inoltre, sembra opportuno limitare la copertura dell’eventuale disavanzo nel budget dell’esercizio “t” solo alle riserve esistenti al momento dell’approvazione del budget stesso, cioè quelle del bilancio consuntivo “t-2”.

3)Si auspica la previsione esplicita della possibilità di basare la funzione autorizzatoria su schemi che possano contenere anche conti per destinazione, in particolare riferiti all’attività progettuale, fermo restando l’obbligo di redigere budget che prevedano esclusivamente conti per natura.

4)Si esprime una preoccupazione riguardante la gestione contabile dei progetti di ricerca. Se si dovesse passare ad una descrizione analitica dei costi per natura, nell’ambito del budget approvato dal Consiglio di amministrazione, si rischierebbe un appesantimento della gestione contabile dei progetti, per la necessità di procedere ad autorizzazioni di storno tra voci, sempre da parte del Consiglio, in relazione alle necessità scaturenti nel corso dell’esercizio.

5) Nel budget degli investimenti, la correlazione tra singole voci di investimento e la tipologia delle fonti corrispondenti rischia di risultare vieppiù onerosa. Si auspica la possibilità di articolare le fonti per totali anche in ragione del fatto che la medesima correlazione non è richiesta a consuntivo.

6)Nel budget degli investimenti, inoltre, sarebbe opportuno considerare i disinvestimenti, salvo dichiarare che sono assimilati alle fonti proprie, e dettagliare le immobilizzazioni finanziarie, al pari delle altre immobilizzazioni.

L’Assemblea, infine, esprime la propria preoccupazione relativa ai tempi di approvazione del decreto, che risultano eccessivamente prossimi alle scadenze di approvazione dei budget dell’esercizio 2016”.

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